DATA
13/01/2010

FATTO

Accogliendo i motivi di impugnazione proposti dal difensore, la Corte di Appello di Roma ha assolto G.W. dal reato di spaccio di stupefacenti, ritenendo che la sua responsabilità non poteva dirsi provata sulla base delle esclusive quanto dubbie verbalizzazioni della polizia. Capovolto l’esito del giudizio di primo grado, all’esito del quale il GUP aveva condannato l’imputato sulla base delle stesse prove ritenute insufficienti dalla Corte di Appello.