ANNO
2013

FATTO
V.B. viene imputata per il reato di falso in quanto utilizza una fotocopia di un contrassegno di invalidi legittimamente detenuto. Durante le indagini, l'indagata e il prossimo congiunto rendono dichiarazioni confessorie.

QUESTIONE
La confessione dell'indagata nell'ambito di spontanee dichiarazioni rese agli organi inquirenti è sufficiente per una condanna?

RISPOSTA
La confessione resa nelle spontanee dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini non è utilizzabile in dibattimento. Per queste ragioni la difesa ha scelto il rito ordinario, e in mancanza di elementi utili ai fini del decidere il Tribunale ha dovuto assolvere l'imputata, peraltro riconoscendo l'impossibilità di affermare la falsità del documento sulla base di una mera fotocopia.