ANNO
2009

FATTO
Nel corso delle indagini per una rapina in banca le forze dell'ordine ritengono di riconoscere in D.A. uno dei due rapinatori dalla analisi dei fotogrammi del sistema di videosorveglianza.

QUESTIONE
Gli agenti di polizia possono formulare loro personali valutazioni sui fotogrammi che riproducono i rapinatori e con quale valore probatorio? Che valore hanno le individuazioni fotografiche, qualora il testimone si sia espresso in termini di mera somiglianza?

RISPOSTA
Gli agenti di polizia sono testimoni e come tali non possono esprimere apprezzamenti personali. Non possono utilmente affermare che il rapinatore ripreso nei filmati di sorveglianza è l'imputato (valutazione che invece spetta legittimamente al consulente tecnico). La "forte somiglianza" è prova inidonea a fondare una condanna. Per questi motivi, in accoglimento della tesi sostenuta dall'Avv. Daniel Giudice, il G.u.p. ha assolto l'imputato per non aver commesso il fatto.