ANNO
2014

FATTO
Nel corso di una complessa indagine relativa a furti operati ai danni di importanti boutiques del centro di Roma, gli inquirenti ritengono il coinvolgimento di B.E., in quanto il suo telefono cellulare risultava presente sul luogo dei fatti al momento della commissione dei delitti.

QUESTIONE
La posizione di un telefono cellulare, ricavata dai tabulati del medesimo, in prossimità del luogo e al momento della commissione di un delitto, è idonea a fondare la prova della responsabilità del proprietario del cellulare?

RISPOSTA
I dati ricavabili dai tabulati telefonici, in ordine al posizionamento di ciascuna utenza radiomobile, sono estremamente generici. Il tabulato fornisce l'indicazione della "cella radiobase" alla quale il telefono si "aggancia" nel corso dell'effettuazione di una conversazione, ma l'area di territorio servita da ciascuna "cella radiobase" è molto ampia, e non è possibile fornire indicazioni esatte sull'ubicazione del telefono all'interno di essa. L'imputata, non essendosi raggiunta la prova dell'esatta posizione del suo telefono, è stata pertanto assolta, in accoglimento delle tesi sostenute in discussione dall'Avv. Gianluca Ciampa.