ANNO
2014

FATTO
M.A. - amministratrice di una società - ometteva di dichiarare e di versare l'IVA per cira 125.000 Euro. L'Agenzia delle Entrate rettificava la dichiarazione IVA (effettuata per soli € 5.000) e denunciava l'imputata per l'omesso versamento dell'imposta.

QUESTIONE
Può essere contestato il reato di omesso versamento dell'IVA in assenza della corretta indicazione dell'imposta nella dichiarazione del contribuente?

RISPOSTA
Il Tribunale - accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall'Avv. Gianluca Ciampa - ha assolto l'imputata verificando che nella dichiarazione il contribuente aveva indicato un valore dell'IVA dovuta di soli € 5.000, molto inferiore a quella evasa (pari a 125.000 Euro). Dal momento che il reato previsto dall'art. 10 ter del D.Lgs. 74/2000 presuppone che il debito IVA risulti dalla dichiarazione del contribuente, l'imputata è stata assolta perchè il fatto non sussiste.