DATA
28/01/2014

FATTO

Al termine del lungo dibattimento, il Tribunale di Roma ha condiviso le conclusioni rassegnate dalla difesa di C.E., piccolo lavoratore autonomo residente in provincia di Latina, riconoscendo l’assoluta insussistenza di elementi probatori idonei per ritenerlo responsabile in relazione alle accuse di traffico di stupefacenti, formulate dal PM sulla base di una estesa attività di intercettazione telefonica a carico di soggetto residente in Colombia, con il quale C.E. si era intrattenuto in alcune conversazioni telefoniche per mere ragioni di amicizia.