DATA
6/03/2013

FATTO

Aderendo alle istanze difensive proposte nei motivi di impugnazione, la Corte di Appello di Roma ha assolto K.L., condannato in primo grado dal Tribunale di Tivoli alla pena di anni 1 mesi 6 relcusione per i reati di rapina e lesioni nei confronti dell’ex fidanzata. Come dimostrato dalla difesa, sulla scorta delle stesse dichiarazioni fornite dalla persona offesa, erroneamente valutate dal Tribunale, il giovane aveva agito per mera gelosia, sottraendo il cellulare alla ragazza solo per controllare chi la chiamava, e successivamente strattonandola ma senza alcun intento lesivo: tale condotta è stata ritenuta esercizio arbitrario delle proprie ragioni, reato non procedibile per mancanza di querela.