DATA
21/05/2014

FATTO

In totale accoglimento dei motivi proposti dalla difesa, la Corte di Appello di Roma ha assolto G.M., condannato in primo grado alla pena di anni 4 mesi 5 giorni 10 di reclusione per essere stato ritenuto concorrente esterno di una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In realtà, come dimostrato dalla difesa, G.M. è stato coinvolto nelle indagini per aver aiutato il figlio a pagare un debito da questi contratto nei confronti dell’associazione: tale condotta non è stata ritenuta sufficiente – a giudizio della Corte di Appello – a ritenere l’imputato responsabile di concorso esterno.