DATA
21/11/2007

FATTO

In accoglimento dei motivi di impugnazione proposti dalla difesa, la Corte di Appello di Roma ha assolto C.M., imputato di sfruttamento della prostituzione nei confronti di persone minorenni. All’esito del giudizio di primo grado, l’imputato era stato condannato alla pena di anni 1 mesi 8 e giorni 15 reclusione, nonché al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite. La Corte di Appello, accogliendo le istanze difensive, ha invece ritenuto che l’imputato avesse posto in essere mere condotte di prostituzione personale, e non di sfruttamento delle attività altrui.